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Anche se si dormono le 7-9 ore raccomandate, al mattino si può verificare la cosiddetta “nebbia cerebrale”.

L’inverno ha uno strano superpotere: anche dopo una notte di sonno completo ci svegliamo con la sensazione che il cervello non si sia ancora “acceso”. Il caffè aiuta solo per poco tempo e la sensazione di distrazione, di testa pesante e di lentezza di pensiero si ripresenta.

Giornate più corte, clima più freddo, mancanza di luce solare e meno movimento: in inverno il corpo entra in modalità di risparmio energetico. Anche se si dormono le 7-9 ore raccomandate, al mattino si può avvertire la cosiddetta “nebbia di testa”, quando è difficile concentrarsi, pensare con chiarezza e diminuire la motivazione. E mentre noi prendiamo automaticamente la macchina del caffè, Real Simple ha rivelato che la vera causa potrebbe essere molto più banale: una leggera disidratazione che si accumula durante la notte.

L’importanza di un bicchiere d’acqua al mattino

Dopo alcune ore di sonno, il corpo perde naturalmente acqua, attraverso il respiro e la pelle. Anche se non vi svegliate assetati, i vostri livelli di idratazione potrebbero già essere inferiori a quelli ottimali. È il mattino il momento chiave per ristabilire l’equilibrio:

  • i livelli di cortisolo aumentano;
  • il flusso sanguigno nel cervello è compromesso.

Un bicchiere di acqua pulita dopo il risveglio aiuta a ripristinare più velocemente la circolazione sanguigna, migliora l’apporto di ossigeno al cervello e favorisce un senso di chiarezza e di vigilanza.

Una sfumatura importante: l’acqua non “stimola” il cervello come il caffè, ma elimina lo stress fisiologico che ne impedisce il corretto funzionamento. Per questo motivo l’effetto è spesso più blando ma più stabile.

Come la disidratazione è legata alla “nebbia cerebrale”

Il cervello è estremamente sensibile alle variazioni del bilancio idrico. Anche una disidratazione di lieve entità, ad esempio l’1-2% del peso corporeo, è già associata a..:

  1. diminuzione della capacità di attenzione;
  2. compromissione della memoria a breve termine;
  3. rallentamento dell’elaborazione delle informazioni;
  4. sbalzi d’umore.

Non si tratta né di una tendenza di TikTok né di un mito, ma di fisiologia di base. La concentrazione e la stabilità emotiva sono le prime a risentirne, ed è per questo che ci sentiamo stanchi ancor prima di iniziare la giornata lavorativa.

Chi sperimenta più spesso la “nebbia di testa” invernale

Alcune persone sono particolarmente sensibili alla disidratazione mattutina. Tra queste:

  • Persone con stress cronico;
  • persone che hanno sperimentato malattie virali;
  • persone con disturbi del sonno o del sistema nervoso;
  • coloro che lavorano costantemente in modalità mentale intensiva.

In questi casi, anche minimi squilibri di liquidi possono esacerbare la fatica e il “rumore” cognitivo. L’acqua non è una cura, ma spesso è la soluzione più semplice e sottovalutata.

Quanta acqua bere

Non esiste un volume unico universale, ma vale la pena di farsi guidare da questi limiti:

  1. 250-500 ml (1-2 bicchieri) nella prima ora dopo il risveglio;
  2. bere lentamente, senza costrizione;
  3. a temperatura ambiente, perché è più facile da assorbire per l’organismo.

Non è necessario nemmeno un eccesso di acqua, perché una quantità eccessiva senza elettroliti può addirittura essere dannosa per alcune persone. In caso di frequente “appannamento” o di pressione bassa, può essere utile una combinazione di acqua con un minimo di elettroliti.

Come rendere permanente questa abitudine

Per assicurarsi che l’acqua mattutina non rimanga un'”idea di due giorni”, si dovrebbe:

  • mettere un bicchiere d’acqua accanto al letto;
  • abbinarla ai rituali mattutini, come lavarsi i denti e preparare il caffè;
  • aggiungere qualche goccia di succo di limone per aromatizzare;
  • non cercate la perfezione, perché è la regolarità, non il volume, che conta.

Anche una piccola quantità d’acqua può già avere un effetto notevole.

In un mondo di biohack complessi e di integratori alla moda, spesso ci dimentichiamo dei bisogni fondamentali dell’organismo. La “nebbia cerebrale” invernale non sempre segnala stanchezza o mancanza di motivazione, a volte è solo un segno che il corpo ha bisogno di acqua.

Un bicchiere di acqua pulita al mattino non sostituisce il sonno, il movimento o una dieta equilibrata. Ma come parte di un rituale quotidiano, può essere un alleato silenzioso ma potente per la chiarezza di pensiero, l’umore calmo e un inizio di giornata più raccolto.

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